Ammiro la Luna per l'ennesima volta.
Sembra quasi implodere nella sua stessa espressione malinconica che
mostra nel lato visibile da un tempo che rasenta l'infinito se
rapportato alle umane vicissitudini. Sento la necessità di toccare
la velocità di fuga per silenziare il fastidioso ticchettio del
tempo che rivela un percorso già delineato dai tratti del mio
destino. A breve sarà predominante la volontà di uscire a respirare
quel che resta di un'aria sporca spinta fin qui dai venti beffardi.
Stranamente i fiori nati dai bulbi piantati nei vasi resistono a
cotanta ingiustizia ed esplodono nei colori tenui resi noti dai
pallidi raggi lunari. Non mi accontento di rimanere a guardare e
neanche il tempo per riflettere un altro po' che mi ritrovo già
seduta sul sedile della mia auto pronta per una nuova serata di
ricognizione. Mentre lascio alle mie spalle i lampioni accesi della
mia via provo a immaginare il percorso da seguire e le zone in cui
sostare sicura nei momenti di stazionamento e di controllo. Un
gattino tigrato si avvicina cauto sul limitar di Casal Lumbroso, il
suo istinto stasera gli salverà la vita. Poco dopo una macchina
sfreccia a tutta velocità e scompare dietro una curva. Il tragitto
che porta al Campo La Monachina si può dire breve. Salutano il mio
arrivo due randagi che camminano in coppia a mo di protezione
reciproca probabilmente in cerca di cibo. Un residuo di fumo
proveniente da uno dei secchioni posti vicino al Campo viene rivelato
dai fari della mia auto. Immagino la pira di fuoco dei qualche ora
prima; plastica che brucia, altro odore marcio che si sposa a quello
già mortificante proveniente dalla discarica più grande d'Europa,
Malagrotta. Ciò che manca a molti di noi è il pensiero del futuro,
un progetto di vita che non riguardi solo il singolo ma che si
estenda a macchia d'olio all'intera comunità, un principio sano che
trovi spazio nella cura ambientale dei nostri luoghi. Così si mostra
ultimamente il quartiere, molteplici discariche a cielo aperto,
sacchi pieni di marciume gettati ai bordi delle strade, tra le piante
genitrici di vita ma lontane delle proprie abitazioni. L'importante è
non vedere lo scempio commesso da mani irrispettose.
Cerco la Luna ormai alta nel cielo,
luminosa e intoccabile.
Molte volte il cielo ha sanato
l'orgoglio umano.
Rimetto a lui anche stasera i miei
progetti e le mie speranze.