16 ore dall' accettazione presso il Pronto Soccorso dell'Azienda Ospedaliera San Camillo in Roma non devono certamente scorrere veloci per un paziente anziano che, provato già da due infarti passati, si ritrova nella situazione spiacevole di stazionamento presso i corridoi ED ( Emergency Department), il Boarding, pratica malsana applicata anche negli ospedali statunitensi figlia del malfunzionamento della sanità e/o della riduzione dei posti letto, pochi, troppo pochi in realtà data l'incapacità del Sistema di gestire i picchi di afflusso improvvisi all'interno dei PS. Questo scritto non riflette uno stato d'animo negativo circa l'incapacità dei singoli operatori medici ad interpretare il tanto decantato Giuramento di Ippocrate: quel che si intende toccare è un ambito superiore, la base stessa dell'intero sistema ospedaliero, le fondamenta di un'opera che scarseggia in molti lidi nazionali, europei e oltreoceano.
![]() |
| Immagine tratta da http://www.romatoday.it/ |
I tagli maledetti alla sanità non possono sanare queste mancanze strutturali così il risultato odierno assume le sembianze di un veicolo sì d'élite ma privo di motore: una struttura ospedaliera può godere quanto vuole della sua apparenza strutturale ma non è necessario scavare così in profondità per accorgersi delle innumerevoli carenze di gestione che portano non esclusivamente a uno status di sfiducia verso l'intero sistema ma anche e sopratutto all'impossibilità di perseguire uno degli obiettivi principali del triage: l'osservanza psicologica del malato con conseguente riduzione di ansia e stress dovuti a trauma o malattia, sintomatologia che può peggiorare nel caso di pazienti con già alle spalle problematiche di questo tipo. Chiaro che la pratica del boarding, ove questa superi le se ore, può rasentare l'inosservanza di un articolo fondamentale che spiega quale sia l'obbligo dello Stato ossia "... tutelare la salute come fondamentale diritto dell'uomo e della collettività..." (articolo 32 Costituzione Italiana).







