Classe 1929, Frane Selak può essere considerato
l'uomo più fortunato e sfortunato al mondo. A seconda del punto di vista con
cui si guarda la questione, risulta comunque chiara la particolarità del
vissuto di questo insegnante di musica croato che, per ben sette volte è
riuscito a sfuggire alla morte in incidenti, chiamiamoli di
"percorso", dai quali generalmente risulta difficile uscirne illesi:
riuscire a raccontare esperienze quali il deragliamento di un treno, un
disastro aereo e vari incidenti automobilistici sembra quasi rasentare la
fantascienza eppure il protagonista di questa "storia" non è
certamente frutto della mente di qualche scrittore in vena di pessimismo.
Facciamo due passi indietro sino al 1962 quando, in
una fredda giornata di gennaio come tante, Mr Selak sedeva comodamente sui
sedili di un treno che finì la sua corsa, deragliando, su un lago ghiacciato:
fu un terribile incidente in cui persero la vita 13 persone tranne lui, Frane
Selak, che se la cavò semplicemente con un braccio rotto.
Una volta tolto il gesso, il
simpatico maestro di musica croato decise di tentare un nuovo spostamento
optando questa volta per un viaggio aereo destinazione Fiume; il primo volo
della sua vita oserei dire e così fu: a
causa probabilmente di un portellone difettoso che si scardinò improvvisamente ad alta quota, Frane Selak fu catapultato, insieme ad altri 19 passeggeri, al di fuori del veivolo, volando per parecchi metri sino ad atterrare comodamente su un covone di paglia.
causa probabilmente di un portellone difettoso che si scardinò improvvisamente ad alta quota, Frane Selak fu catapultato, insieme ad altri 19 passeggeri, al di fuori del veivolo, volando per parecchi metri sino ad atterrare comodamente su un covone di paglia.
"Basta treni! basta aerei!" avrà
certamente pensato Mr Selak che, deciso a voler continuare la sua vita
lasciando il passato alle spalle, decise nel 1966 di prendere un mezzo forse
"più sicuro", l'autobus che però, a causa di una svista dell'autista,
finì su un fiume: quattro morti ma non lui, Frane, che riuscì a nuotare
sino a riva cavandosela solamente con qualche escoriazione.
Negli anni che seguirono il fortunato/sfortunato
insegnante scelse probabilmente una tranquillità tutta casalinga visto il vuoto
che coprì l'arco temporale 1966-1970, anno in cui scelse di riprovarci questa
volta con la propria auto che però prese fuoco presso una stazione di benzina:
tra le fiamme alcune persone incredule videro un signore farsi strada tra le
fiamme riuscendo ad allontanarsi prima che il veicolo si disintegrasse
nell'esplosione. Anche questa volta, il maestro di musica riuscì a
vincere la battaglia contro la dama nera.
Una probabile svista del suo meccanico di fiducia
cui aveva affidato, nel 1973, il controllo della coppa dell'olio della sua nuova auto che, dopo
pochi chilometri di strada, prese fuoco: le fiamme della combustione invasero
l'abitacolo tramite i condotti dell'aria ma Mr. Selak se la cavò anche questa
volta con una semplice bruciatura di capelli.
Seguirono anni relativamente tranquilli sino al
1995, anno in cui Frane Selak, non sapendo più che "mezzi" pigliare,
scelse di farsi una semplice e tranquilla passeggiata lungo la strada.
Una scelta sbagliata anch'essa: un pullman lo investì in pieno provocandogli solo
qualche ferita superficiale.
Nel
1996 mentre si trovava in una località di montagna, in prossimità di un
tornante, fu costretto a sbandare da un camion delle Nazioni Unite in
arrivo dalla carreggiata opposta; la sua macchina si ritrovò sul ciglio
del burrone, Selak riuscì aggrappandosi ad un albero, con un balzo ad
uscire dalla vettura , che pochi istanti più tardi cadde in un precipizio
profondo 150 metri esplodendo.
Il 2003 segna finalmente l'anno della rivincita di
Mr. Selak grazie a un evento, l'unico realmente comprovato di questa curiosa
storia, conosciuta, sino ad ora, solo grazie ai racconti, più o meno
fantasiosi, dello stesso: due giorni dopo il suo 73° compleanno, Frane
Selak vinse alla lotteria croata quasi un milione di dollari.
Conosciuto in tutto il mondo grazie alla sua
bizzarra storia, Frane Selak merita, a mio avviso, il podio più per la
fantasia utilizzata nel racconto che per la fortuna in sé che, si sa anch'essa
essere artificio della mente umana in cerca di deterrenti.



Nessun commento:
Posta un commento