Una volta aver effettuato il "rito" usuale dell'accettazione in arrivo vengo avvicinata da un'infermiera che, con mia grande sorpresa, mi invita a rivolgermi presso un'altra struttura ospedaliera che sia in possesso di farmaci adeguati a curare un ragazzo di 13 anni, essendone loro sprovvisti (sulla base di cosa dato che mio figlio non è stato neanche visitato?) e cestinando quindi la scheda compilata presso il triage.
Una corsa quindi verso il Pronto Soccorso del Bambin Gesù dove viene riscontrata una gastroenterite virale.
Questa mattina contatto il centralino dell'Aurelian Hospital chiedendo informazioni sulla possibile accettazione di un minore presso il triage del Pronto Soccorso. Una centralinista risponde positivamente dapprima salvo poi, dopo aver ascoltato i fatti avvenuti la sera precedente, modificare la sua posizione a riguardo consigliando altre strutture ospedaliere (pediatriche) presso cui rivolgersi per un pronto soccorso di natura minorile.Visito quindi il sito web dell'Aurelian e nella sezione dedicata alle attività, tra le quali Pronto Soccorso, non viene assolutamente menzionata alcuna restrizione circa l'accettazione al triage da parte dei minori.
Da mamma mi sento di sconsigliare questa struttura a genitori che vogliano rivolgersi al Pronto Soccorso di questa Clinica Convenzionata portando in visita i propri figli.
Da mamma e cittadina consiglio invece all'Aurelian Hospital di inserire sul sito tutte le informazioni necessarie per evitare ai visitatori del Pronto Soccorso viaggi inutili, disappunto e non per ultimo anche per portare avanti quella professionalità di cui divrebbero godere tutte le strutture medico - sanitarie italiane.
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